(g.l.) Dopo i Rompiscena, anche i Rompini hanno conquistato Grado che tra ieri pomeriggio e sabato sera ha vissuto due giornate memorabili con un tutto esaurito, in entrambe le occasioni, all’auditorium “Biagio Marin”, protagonisti i ragazzi e i bambini di due compagnie di Cormons. Così, ieri i piccoli attori della cittadina collinare hanno proposto un viaggio fantastico tra personaggi sorprendenti, colori, musica, sorrisi e tanta emozione,  attraverso “Alice è tutta una meraviglia”. I due spettacoli teatrali sono stati proposti dal Ricreatorio cormonese, su invito della Parrocchia di Grado, grazie al fondamentale sostegno dell’Amministrazione civica isolana che ha reso possibile questa bella occasione di incontro tra le due comunità.
Ad aprire il pomeriggio è stato l’assessore comunale Luciano Cicogna, che ha portato il saluto del sindaco Giuseppe Corbatto e della sua Amministrazione, esprimendo vicinanza e apprezzamento per queste esperienze teatrali e culturali. Nel contempo, Cicogna ha sottolineato il valore del lavoro che precede ogni rappresentazione: mesi di prove, impegno, costanza, preparazione e collaborazione. Un percorso che coinvolge non soltanto chi sale sul palcoscenico, ma anche registi, educatori, volontari e famiglie. Gli ha fatto seguito monsignor Paolo Nutarelli che ha voluto esprimere la propria gratitudine ai Rompini, ai responsabili del Ricreatorio di Cormons e alle famiglie che sostengono questa importante esperienza che aveva preso avvio negli anni in cui il sacerdote gradese era alla guida della Parrocchia collinare.

Nel suo intervento, Donpi – come è affettuosamente chiamato il parroco dai giovanissimi – ha richiamato soprattutto il grande valore educativo del teatro, che va ben oltre la riuscita di uno spettacolo. “Il teatro – ha osservato, infatti – insegna ai bambini e ai ragazzi a mettersi in gioco, a superare le proprie timidezze, a vincere la paura di sbagliare, ad ascoltare gli altri e a sentirsi parte di un gruppo. Sul palcoscenico nessuno è protagonista da solo: ciascuno ha bisogno degli altri. Ed è proprio questa una delle lezioni preziose che il teatro può consegnare ai più giovani”. L’arciprete di Grado ha, inoltre, sottolineato il ruolo fondamentale delle famiglie: soprattutto nell’età dei bambini e degli adolescenti, la motivazione iniziale può cambiare, l’entusiasmo può attraversare momenti di difficoltà e la fatica delle prove può farsi sentire. È allora che la presenza e l’incoraggiamento dei genitori diventano determinanti per aiutare i ragazzi a portare avanti un impegno e a scoprire la bellezza di raggiungere insieme un traguardo.
Poi si è aperto il sipario e il pubblico è stato accompagnato in un mondo fantastico, popolato da personaggi curiosi, carte da gioco, funghi giganti e ambientazioni fiabesche. Sul palcoscenico si è visto il risultato di un lavoro collettivo, nel quale ogni bambino e ragazzo ha portato qualcosa di sé: una battuta, un gesto, un’espressione, un sorriso, ma soprattutto il coraggio di esserci. E con questo secondo, applauditissimo spettacolo si è conclusa la due giorni teatrale che ha portato nell’Isola due frizzanti e bravissime realtà del Ricreatorio di Cormons che svolge un’attività benemerita fra i giovanissimi al pari dello Spes di Grado. Infatti, il teatro è nato e cresciuto anche negli oratori, luoghi nei quali generazioni di bambini e ragazzi hanno imparato a stare insieme, a esprimersi e a costruire amicizie.

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In copertina e all’interno alcune immagini del bellissimo pomeriggio di ieri con la compagnia dei Rampini di Cormons.

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